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Home Estetica Medica Mastoplastica Additiva

MASTOPLASTICA ADDITIVA
(Chirurgia di aumento volumetrico del seno)


INFORMAZIONI GENERALI
CHI E’ IL CANDIDATO?

Chiunque, raggiunta almeno la maggiore età, lamenti insoddisfazione per le dimensioni del seno, ritenuto troppo piccolo, sia da mancato sviluppo sia per un rimpicciolimento, parziale caduta e “svuotamento” post allattamento. Chiunque manifesti una più o meno marcata asimmetria delle mammelle, sia essa dovuta a diversità nello sviluppo come ad esiti di interventi chirurgici od altro (patologie congenite come la Sindrome di Poland), e desideri un miglioramento dell’asimmetria stessa e/o della forma dei seni.
Questo intervento è in grado di conferire grandissime soddisfazioni in casi diversissimi tra loro, dall’aplasia (mancata crescita) all’ipoplasia (ridotta crescita) fino alla crescita normale delle mammelle che però desidera volumi maggiori.
Alla situazione attuale, malgrado vi siano diversi studi in corso, per ottemperare a queste esigenze non vi è alternativa all’inserimento di protesi.
Essendo un intervento molto richiesto ha acquisito negli anni una fama turbata da “leggende metropolitane” (falsità come protesi che scoppiano in aereo, mammelle fredde od altri racconti “scenografici”) ed effetti di improvvisati operatori non professionisti, per questo la scelta dell’intervento e delle eventuali diverse tecniche per espletarlo andrà comunque condotta in sede di visita con il chirurgo operatore, ove da entrambe le parti potranno essere fugate tutte le perplessità inerenti il caso.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

Questo intervento può essere condotto esclusivamente in sala operatoria in regime di sedazione assistita od anestesia generale.
Le dimensioni, la forma (rotonde od anatomiche) ed il posizionamento (retroghiandolare o retromuscolare) delle protesi andrà accuratamente valutata in sede di visita con il chirurgo operatore poiché da tali scelte dipenderanno poi il decorso post-operatorio ed ovviamente i risultati.
Altrettanta importanza ricoprirà la scelta della via di accesso per la creazione delle tasche che ospiteranno le protesi e l’inserimento delle stesse: ascellare, emiareolare (dalla porzione marginale inferiore del capezzolo) e sottomammaria. Tale scelta verrà effettuata secondo le preferenze del chirurgo e della paziente e potrà essere influenzata dai volumi desiderati, dalla situazione contingente relazionata alle aspettative, dalle piccole variazioni del post-operatorio; nessuno di questi accessi rappresenta la scelta migliore: ognuno di essi presenta vantaggi e svantaggi.
Una volta preparate le tasche ed inserite le protesi, potrà venire predisposto un drenaggio aspirativo che verrà rimosso in 24-48 ore; suture e medicazioni saranno diverse a discrezione del chirurgo.

DESCRIZIONE FASE POST-OPERATORIA E CONVALESCENZA

Questo intervento RICHIEDE ricovero di almeno una notte, a meno di espressa richiesta del paziente o consiglio del chirurgo operatore nel protrarlo oltre.
Per 30 giorni circa dopo l’intervento verrà consigliato di indossare un reggiseno altamente contenitivo, tipo quelli sportivi. Nei primi giorni post-intervento le regioni trattate possono risultare edematose (gonfie) e talvolta ecchimotiche (lividi violacei che nei giorni virano al giallo fino a completa scomparsa); tale situazione si risolve con variabilità individuale nell’arco di 7-14 giorni.
Parte del gonfiore (un 30-40% circa) potrà impiegare fino a 100 giorni prima di andare incontro a completo riassorbimento.
Il dolore del post-operatorio è più intenso nelle prime 24-48 ore, durante le quali potrà essere controllato dalla terapia infusionale (flebo); in seguito tenderà a ridursi con variabili legate al posizionamento delle protesi (solitamente le tasche retromuscolari sono leggermente più dolorose), eventualmente alleviabile con adeguata terapia antidolorifica.
Durante i primi 7-15 giorni che seguiranno l’intervento sarà prescritta un’adeguata terapia antinfiammatoria ed antibiotica; ove ritenuto adeguato/necessario dal chirurgo o dall’anestesista potranno essere prescritti anche altri farmaci.
Le attività fisiche e sportive intense andranno sospese per 30 giorni circa.
Per i fumatori è consigliato sospendere il fumo almeno 15 giorni prima e 30 dopo l’intervento.

RISCHI E COMPLICANZE

Questa chirurgia va condotta in ambienti protetti (sale operatorie di Ospedali, Cliniche e Case di Cura riconosciute) e da equipe esperte ed adeguate (chirurgo, aiuto chirurgo, strumentista, anestesista e personale di sala) nel qual caso non contempla rischi di complicanze maggiori, purché il paziente si attenga scrupolosamente a tutto ciò che l’equipe consiglia.
La storia di questo intervento è stata ampiamente condizionata da una complicanza nota come “contrattura capsulare”; tale evenienza consiste nell’ispessimento della capsula fibrosa (la naturale “barriera” fisiologica, il contenitore biologico che il nostro corpo organizza intorno alle protesi) oltre il limiti normali (circa 0,2mm); nei primi anni di questa chirurgia la contrattura avveniva molto di frequente, rivelandosi decisamente deleteria per gli effetti estetici di una mastoplastica additiva.
Con l’abbandono delle protesi a superficie liscia e del contenuto di silicone fluido, unito ad altri espedienti non opportunamente trattabili in questa sede, l’entità e la frequenza di questa complicazione sono drasticamente diminuite.
Quanto appena esposto rappresenta un’altra buona ragione per approfondire il dialogo e la visita con il chirurgo operatore al fine di avere ogni delucidazione in proposito e procedere con le scelte adeguate inerenti materiali e metodi che potranno influenzare positivamente gli esiti di questo intervento.
Purtroppo tali scelte comportano spesso un esborso maggiore in termini economici, ma è mia ferma convinzione che risparmiare a discapito della sicurezza, soprattutto in tema di chirurgia estetica, sia qualcosa al limite tra lo stolto ed il pericoloso.

COSTI

Considerate le variabili già descritte in sede di tecnica ed il tipo/qualità delle protesi (e di conseguenza anche la durata dell’intervento stesso), la grande variabilità degli importi richiesti dalle diverse Case di Cura (e l’enorme importanza dello svolgere in strutture protette tale intervento), gli onorari dell’anestesista, dell’equipe chirurgica ed infermieristica, questo intervento può costare dai 6.500 ai 9.000 euro.




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