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Home Estetica Medica Mastoplastica Riduttiva

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
(Chirurgia di riduzione volumetrica del seno)


INFORMAZIONI GENERALI
CHI E’ IL CANDIDATO?

Chiunque, raggiunta almeno la maggiore età, lamenti insoddisfazione per le eccessive (fino ad enormi nella gigantomastia) dimensioni del seno, siano esse effettivamente grandi od in mancata armonia con la corporatura od arrechino fastidi alla paziente fino a dolori dorsali per incorretta postura; tale condizione può instaurarsi già nella fase della crescita per predisposizione come in seguito ad un allattamento o terapie ormonali.
Questo intervento prevede la riduzione, drastica o meno che sia a seconda della situazione e delle aspettative, delle mammelle e non vi è alternativa ad una completa ricostruzione delle stesse il che rende l’intervento piuttosto complesso e lungo e non consente di evitare cicatrici che possono risultare più o meno evidenti a seconda della tecnica/abilità del chirurgo operatore quanto della predisposizione biologica della paziente.
Per questa e molte altre ragioni, la scelta dell’intervento e delle eventuali diverse tecniche per espletarlo andrà condotta in sede di visita con il chirurgo operatore, ove da entrambe le parti potranno essere fugate tutte le perplessità inerenti il caso.

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

Questo intervento può essere condotto esclusivamente in sala operatoria in regime di anestesia generale.
Nella stessa visita il chirurgo potrà illustrare la tecnica di riduzione delle mammelle, descrivendo le inevitabili cicatrici che tale metodica non può evitare. In alcuni (rari) casi, potrebbe risultare sufficiente un incisione circonferenziale corrispondente al limite tra il margine dell’areola del capezzolo e la cute mammaria (questa procedura consente, ove necessario, anche una riduzione delle dimensioni del complesso areola/capezzolo), talvolta seguita da un incisione verticale verso il solco sottomammario; nei casi con volumi più importanti e/o riduzioni cospicue, si rende necessaria anche un’incisione orizzontale in corrispondenza del solco sottomammario che può superare i 10, anche 15 centimetri.
Ridotti i volumi e ripristinata la miglior forma possibile, verrà predisposto un drenaggio aspirativo da entrambi i lati che sarà rimosso in 24-72 ore; suture e medicazioni saranno diverse a discrezione del chirurgo.

DESCRIZIONE FASE POST-OPERATORIA E CONVALESCENZA

Questo intervento RICHIEDE ricovero di ALMENO una notte, a meno di espressa richiesta del paziente o consiglio del chirurgo operatore nel protrarlo oltre.
Nei primi giorni successivi all’intervento sarà frequentemente previsto un bendaggio di sostegno.
Nei 15-20 giorni successivi all’intervento, le suture andranno monitorate e medicate frequentemente al fine di controllare una corretta cicatrizzazione e favorirne un aspetto quanto meno evidente possibile.
Per 30-60 giorni dopo l’intervento verrà consigliato di indossare un reggiseno altamente contenitivo, tipo quelli sportivi.
Nei primi giorni post-intervento le regioni trattate possono risultare edematose (gonfie) e talvolta ecchimotiche (lividi violacei che nei giorni virano al giallo fino a completa scomparsa); tale situazione si risolve con variabilità individuale nell’arco di 7-14 giorni.
Parte del gonfiore (un 30-40% circa) potrà impiegare fino a 100 giorni prima di andare incontro a completo riassorbimento.
Il dolore del post-operatorio è più intenso nelle prime 24-48 ore, durante le quali potrà essere controllato dalla terapia infusionale (flebo); in seguito tenderà a ridursi, eventualmente alleviabile con adeguata terapia antidolorifica.
Durante i primi 7-15 giorni che seguiranno l’intervento sarà prescritta un’adeguata terapia antinfiammatoria ed antibiotica; ove ritenuto adeguato/necessario dal chirurgo o dall’anestesista potranno essere prescritti anche altri farmaci.
Le attività fisiche e sportive intense andranno sospese per 30-60 giorni.
Per i fumatori è consigliato sospendere il fumo almeno 15 giorni prima e 45 dopo l’intervento.

RISCHI E COMPLICANZE

Questa chirurgia va condotta in ambienti protetti (sale operatorie di Ospedali, Cliniche e Case di Cura riconosciute) e da equipe esperte ed adeguate (chirurgo, aiuto chirurgo, strumentista, anestesista e personale di sala) nel qual caso non contempla rischi di complicanze maggiori, purché il paziente si attenga scrupolosamente a tutto ciò che l’equipe consiglia.
Come per tutti gli altri interventi è indispensabile approfondire il dialogo e la visita con il chirurgo operatore al fine di avere ogni delucidazione in proposito e procedere con le scelte adeguate inerenti materiali e metodi che potranno influenzare positivamente gli esiti di questo intervento.
Purtroppo tali scelte comportano spesso un esborso maggiore in termini economici, ma è mia ferma convinzione che risparmiare a discapito della sicurezza, soprattutto in tema di chirurgia estetica, sia qualcosa al limite tra lo stolto ed il pericoloso.

COSTI

Considerate le variabili già descritte in sede di tecnica ed il tipo/qualità delle protesi (e di conseguenza anche la durata dell’intervento stesso), la grande variabilità degli importi richiesti dalle diverse Case di Cura (e l’enorme importanza dello svolgere in strutture protette tale intervento), gli onorari dell’anestesista, dell’equipe chirurgica ed infermieristica, questo intervento può costare dagli 10.000 ai 15.000 euro.




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